ISSN 2464-9694
close
Spese da esecuzione in danno e giurisdizione del giudice civile
Giurisprudenza - giurisprudenza amministrativa - Primo Piano

Spese da esecuzione in danno e giurisdizione del giudice civile

Cass. civ., sez. un, 25 settembre 2018, n. 22756 – Pres. Tirelli, Rel. Bruschetta

 Le spese sostenute per la cosiddetta «esecuzione in danno» - quando cioè il Comune sulla scorta dei suoi poteri sostitutivi proceda direttamente ad eseguire ordinanze sindacali contingibili e urgenti a protezione della incolumità e salute pubbliche - danno luogo ad una obbligazione di diritto privato trovando quest'ultima esclusivo presupposto nell'inerzia dell'obbligato all'esecuzione di tali ordinanze e nell'esercizio del potere sostitutivo della pubblica amministrazione. In detti casi non si pone difatti in discussione il provvedimento amministrativo poiché si tratta soltanto di accertare il diritto dell'amministrazione al «rimborso delle spese da essa sostenute in forza di una fattispecie complessa costituita dalla esecutività del provvedimento, dall'inerzia dell'obbligato e dall'avvenuto esercizio del potere sostitutivo; il diritto dell'amministrazione al rimborso di tali spese ha pertanto ad oggetto una prestazione di natura patrimoniale ed è regolato dalle comuni norme sui diritti di credito».

 

[Nel caso le Sezioni Unite – decidendo  sul ricorso avverso la sentenza n. 4377/2015 della Corte d’appello di Milano, depositata il 16 novembre 2015 ed accoglie il ricorso, con cassazione dell'impugnata sentenza e rinvio alla Corte d'Appello di Milano in diversa composizione. – ha dichiara la giurisdizione del giudice ordinario in una fattispecie sussunta nel paradigma dell’ingiunzione fiscale ex art. 2 s. r.d. 14 aprile 1910 n. 639].

 

Clicca qui per la sentenza completa


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *