ISSN 2464-9694
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Responsabilità civile dello Stato per danno cagionato a terzi dal fatto penalmente illecit...
Giurisprudenza - giurisprudenza amministrativa - Primo Piano - Sezioni Unite

Responsabilità civile dello Stato per danno cagionato a terzi dal fatto penalmente illecito del dipendente: il punto delle Sezioni Unite

Cass. civ., sez. un, 16 maggio 2019, n. 13246 – Pres. Mammone, Rel. De Stefano

 

Lo Stato o l’ente pubblico risponde civilmente del danno cagionato a terzi dal fatto penalmente illecito del dipendente anche quando questi abbia approfittato delle sue attribuzioni ed agito per finalità esclusivamente personali od egoistiche ed estranee a quelle della amministrazione di appartenenza, purchè la sua condotta sia legata da un nesso di occasionalità necessaria con le funzioni o poteri che il dipendente esercita o di cui è titolare, nel senso che la condotta illecita dannosa – e, quale sua conseguenza, il danno ingiusto a terzi – non sarebbe stata possibile, in applicazione del principio di causalità adeguata ed in base ad un giudizio contro fattuale riferito al tempo della condotta, senza l’esercizio di quelle funzioni o poteri che, per quanto deviato o abusivo od illecito, non ne integrino uno sviluppo oggettivamente anomalo.

 

[Nel caso le Sezioni Unite hanno supportato il principio di diritto di cui in massima richiamando  il dibattito sulla fondamentale noma costituzionale racchiusa nell’art. 28 Cost ed affermando che debba superarsi la rigida alternatività, con rapporto di reciproca esclusione, tra criteri di imputazione pubblicistico o dirette e civilistico o indiretto].

 

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