ISSN 2464-9694
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Il caso Riina e i trattamenti carcerari degradanti
giurisprudenza penale

Il caso Riina e i trattamenti carcerari degradanti

Cass., Sez. I, 5 giugno 2017, n. 27766.

Con la sentenza n. 27766 depositata il 5 giugno 2017, la Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo cui, affinchè la pena non si risolva in un trattamento inumano e degradante, nel rispetto dei principi di cui agli art. 27 comma 3 Cost. e 3 della C.E.D.U., lo stato di salute incompatibile con il regime carcerario, idoneo a giustificare il differimento dell'esecuzione della pena per infermità fisica o l'applicazione della detenzione domiciliare, non deve ritenersi limitato alla patologia implicante un pericolo per la vita della persona, dovendosi piuttosto avere riguardo a ogni stato morboso o scadimento fisico capace di determinare un'esistenza al di sotto della soglia di dignità che deve essere rispettata pure nella condizione di restrizione carceraria.


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