ISSN 2464-9694
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Adunanza Plenaria - Giurisprudenza - giurisprudenza amministrativa - Primo Piano

Giurisdizione del giudice ordinario in ipotesi di domanda di risarcimento dei danni derivanti dall’annullamento del provvedimento favorevole ma illegittimo

Corte di cassazione, sezioni unite civili, ordinanza, 24 settembre 2018, n. 22435 - Pres. Canzio, Est. Bisogni

  • Rientra nella giurisdizione del giudice ordinario la domanda di risarcimento dei danni derivanti da una fattispecie complessa in cui l’emanazione di un provvedimento favorevole, che venga successivamente annullato in quanto illegittimo, si configura solo come uno dei presupposti dell’azione risarcitoria che si fonda altresì sulla capacità del provvedimento di determinare l’affidamento dell’interessato e la lesione del suo patrimonio che consegue a tale affidamento e alla sopravvenuta caducazione del provvedimento favorevole
  • Anche in ipotesi di giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo permane la linea di discrimine tra  azioni risarcitorie dipendenti dall’illegittimità dell’atto ed   azioni risarcitorie dipendenti dall’affidamento derivato dal comportamento della pubblica amministrazione, rimanendo privo di rilievo che tale comportamento sia più o meno direttamente connesso all’esercizio dell’attività appartenente al settore di competenza esclusiva.

 

[Nel caso le Sezioni Unite, specificando ulteriormente il punto sub 2), precisano che, quanto alla fattispecie in esame,  il soggetto leso non denuncia una lesione del suo interesse legittimo pretensivo, ma della sua integrità patrimoniale derivante dall’affidamento incolpevole sulla legittimità dell’attribuzione favorevole poi caducata. Ne discende, per un verso, che la situazione lesa è qualificabile come diritto soggettivo; e, per altro verso, che il comportamento lesivo non consiste nella sola illegittimità dell’agire dell’amministrazione ma nella violazione del principio generale del neminem laedere].

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